“Sia fatta la tua volontà” di Stefano Baldi
Il testamento di speranza di Stefano Baldi
DI GIANPAOLO SARTI
[(c) Avvenire 24 dicembre 2009]
Teniamolo ancora un po’ questo libro, lì sul comodino, anche quando avremo voltato l’ultima pagina. E di sera, magari, prima di chiudere gli occhi, diamoci uno sguardo. Sì, basta uno sguardo alla copertina. Si fa così con i regali. Perché questo romanzo è un regalo, di quelli preziosi. Un dono che l’autore, Stefano Baldi, ci ha lasciato prima di andarsene. Un tumore ai polmoni incurabile, senza aver mai fumato una sigaretta. Sarà la stessa devastante malattia a spegnere a 26 anni Luca Lazzarini, detto Lazzaro, il personaggio che l’autore inventa per raccontare il suo calvario.
Stefano quando scrive di Luca tratteggia se stesso. La storia d’amore è tra lui, Luca detto Lazzaro, e Gesù. Li fa incontrare don Edoardo. Il sacerdote degli anni del catechismo mai più rivisto. Luca lo cercherà, prima con diffidenza, poi con fiducia e abbandono. A lui si affida nelle pagine di Sia fatta la tua volontà mentre la speranza del trapianto e di una possibile guarigione è un appiglio sempre più debole. Sa che gli rimane poco tempo da vivere. Forse qualche mese. «Non avere paura, questo cammino lo facciamo assieme», gli dirà don Edoardo.
La vita di Luca Lazzarini è come quella di tanti giovani: gli studi all’università non troppo convinti, un lavoro poco entusiasmante, i fine settimana sempre gli stessi. Le giornate passano tutte uguali nella nebbiosa pianura bolognese. Nella frustrante attesa di una fidanzata. Vivacchia, Luca. Tutto è molto tiepido, incolore, sbiadito. Poi i primi sintomi. I tremendi colpi di tosse che lo lasciano senza aria. Lazzaro respira a fatica: la tosse lo sveglia di notte e non lo molla più, scuote il suo corpo e inizia a scuotere anche la sua esistenza. Il tumore è incurabile.
Buio, paura, disperazione. Luca incomincia a guardarsi allo specchio in modo diverso e sente di voler dare un senso al tempo che si sta consumando. Allora lo smarrimento cede lentamente il passo al coraggio, il vuoto si riempie del desiderio di vivere pienamente i legami, gli affetti e ogni singolo giorno che resta. Scopre la fede e tutto pare acquistare nuova linfa. Prende in mano, deciso, la realtà; talvolta sembra sfidarla, con insaziabile e spietata ironia. Accetta l’idea di dover morire.
Baldi, in questo dramma denso di passaggi autobiografici, non scansa gli interrogativi più dolorosi e penetranti. Stefano Baldi ci lascia questo racconto di speranza, a ripensare alla preziosità di ciò che siamo e abbiamo. È morto il 10 gennaio, a trentaquattro anni. Ha finito di scrivere il romanzo pochi giorni prima della sua scomparsa.
Stefano Baldi
SIA FATTA LA TUA VOLONTÀ
Pendragon. Pagine 324. Euro 16,00
Posted on 2 gennaio 2010, in letteratura and tagged pendragon, sia fatta la tua volontà, stefano baldi, tumore al polmone. Bookmark the permalink. Lascia un commento.















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