Roma contemporanea

di ELIO FIORE

Nel buio la finestra si è spalancata:

o Eterno, ascolta la mia voce,

in te confido. E il vento

mi ha coperto di polvere,

l’anima mia vibrava. Poi,

il lume fedele dei morti

ha illuminato la stanza.

Eterna era stata l’attesa

mentre la terra mi divorava:

la polvere mista ad acqua

apriva i miei occhi, il cielo

e le stelle trasformavano la mia preghiera,

e il corpo perfetto dell’universo

spirava nella carne bruciata.

Sul giaciglio attesi l’alba.

Nel buio sussurrai: Insegnami la tua via.

Presto le porte del Tempio

si sarebbero disserrate. Il fico

che guarda la cupola di Santa Maria,

attraverso le sbarre di luce,

e fino alla consumazione dei secoli,

avrebbe dato frutti d’estate.

(C) All rights reserved

Posted on 24 maggio 2010, in Elio Fiore and tagged , . Bookmark the permalink. Lascia un commento.

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s