“La ricerca della giustizia” di M.Teresa Santalucia Scibona
di MARIA TERESA SANTALUCIA SCIBONA
Ad Antonietta Grignani
Impotente, avvolta di pena
sono solita fremere d’ira
per le umane ingiustizie.
Sarà mai vendicato l’insano gesto
di Caino che seminò la morte
col sangue derelitto del fratello?
Antonietta credimi, mi dilania
Il pensiero dei vecchi abbandonati,
soffro per i raminghi senza tetto
per i malati nel fondo di un letto,
pel corpo profanato di un bambino
per tutti gli angariati della terra.
Non solo perché temo lo scudiscio
Divino che si abbatta sugli empi,
ma pavento la brutale crudeltà
di un pianeta assestato di denaro.
Dimmi diletta amica, cosa pensi
del nostro amaro vivere insensato ?
Valutiamo i percorsi della Storia
le astruse mappe di Letteratura.
Ci illudiamo di intendere però,
non basta miscelare le parole
per sanare l’aridità dell’anima,
le bufere dei cuori calpestati.
Dimmi, quale sarà il sostegno nostro?
Forse l’impegno o solo le omissioni?
Potremo garantire la giustizia
saziandoli col fiele e con la mirra?
A seni sterili e vuote mammelle
come prosciugheremo le lacrime?
Il ladro che ruba cibo agli orfani
odia la luce, agisce nelle tenebre,
nasconde il volto e la mano assassina
nel grigio marciume di Babilonia.
E’ tempo di slegare le catene
di curare le falle della barca.
Avranno i probi il bitume di un Arca
per navigare i procellosi flutti ?
Alta si proclami la verità,
pura e splendente come l’oro di Ofir.
Liberi dalle trame degli iniqui
da codarde omertà, sarà un ritorno
dalla morte alla vita.
Siena, Domenica 24 Novembre 2002
(c) da” Nutrimenti per l’anima” Joker Ed. – all rights reserved
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