“Salida” di Alessandro Ramberti
L’Oltre è qui
un percorso breve
in cerca di bellezza
una via raddrizzata con tenacia
assorbendo nella carne viva
il profilo tagliente degli ostacoli.
Il respiro è rimasto
senza prefisso
gli occhi immobili
si decompongono già
come la rete di cellule impazzite
che ti ha prosciugato e vinto…
il cervello è leggero ed i pensieri
bolle immateriali: adesso
è nei neuroni specchio
di chi ti ha conosciuto
che scintilla la memoria del tuo esistere
– abbiamo aspirazioni dislocate
ma il divino non è un fantasma a metà strada
fra terra e cielo
piuttosto è un fuoco presente come sangue
dilagante nei corpi che fa essere:
il profumo di Jhwh riempie i nostri geni
è l’orma pneumatica del passo di Dio
ad elevare all’infinito
il raggio del nostro meditare.
Noi che sorella morte fa tremare
siamo attirati più dal vuoto del Nirvana
che dalla inquadratura di una Croce
che tu hai portato senza sconti.
Ad Ilaria, in memoria
(c) ALESSANDRO RAMBERTI
- all rights reserved
Posted on 19 gennaio 2011, in poesie and tagged alessandro ramberti. Bookmark the permalink. 1 commento.















è davvero una bella poesia
… Ma il divino non è un fantasma a metà stada
tra terra e cielo
piuttosto è un fuoco presente come sangue
…
un caldo saluto a te, Maria e ad Alex
lucetta