Di un uomo e una donna

I
 

 

L’intercity taglia la notte

come un tracciante sui reticolati.

Ridono dei tuoi libri

mentre la fronte stempera

il ghiaccio del finestrino.

La tua pena brucia continua,

mercurio che divora l’oro,

fuoco che danza sul mare.

Senza un uomo, la costola

che rimargini il fianco.

E lui accanto a te.

Le ciglia cucite da un pensiero,

sulla fronte la piega

di una bruciatura.

 

II

 

Era la colomba del Cantico

venuta secondo l’ordine esatto del pensiero:

la tessera essenziale del mosaico,

la perfezione a opera compiuta.

E tutto per spegnere la sete.

 

ALESSANDRO RIVALI

 

[c ] La Riviera del sangue e nuove poesie, Fara Editore, 2007

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