Di un uomo e una donna
come un tracciante sui reticolati.
Ridono dei tuoi libri
mentre la fronte stempera
il ghiaccio del finestrino.
La tua pena brucia continua,
mercurio che divora l’oro,
fuoco che danza sul mare.
Senza un uomo, la costola
che rimargini il fianco.
E lui accanto a te.
Le ciglia cucite da un pensiero,
sulla fronte la piega
di una bruciatura.
II
Era la colomba del Cantico
venuta secondo l’ordine esatto del pensiero:
la tessera essenziale del mosaico,
la perfezione a opera compiuta.
E tutto per spegnere la sete.
ALESSANDRO RIVALI
[c ] La Riviera del sangue e nuove poesie, Fara Editore, 2007
- all rights reserved
Posted on 9 febbraio 2011, in poesie and tagged Alessandro Rivali, fara editore, La riviera del sangue. Bookmark the permalink. Lascia un commento.















Lascia un commento