“O Regina di ogni promessa…”
Appartiene a quella incredibile stagione della prima metà del ‘900 francese che annovera scrittori del calibro di Mauriac, Claudel, Bernanos, Maritain, solo per citarne alcuni. Ma Charles Péguy, in mezzo a loro, è un caso a parte. Pochi Paesi come la Francia hanno prodotto tra la fine dell’800 e la prima metà del ’900 una così imponente messe di scrittori che si sono incontrati (e scontrati) col Vangelo in quella terra che fu la patria dei Lumi. Una vera fucina di cercatori di Dio, di coscienze inquiete e di penne devote, tra cui ha un posto speciale quello che può essere ricordato come uno dei più grandi cantori di Maria: il poeta Charles Péguy. Nato a Orléans il 7 gennaio 1873, Péguy ancora in fasce perse il padre, falegname, sicchè sua madre per sopravvivere dovette imparare il mestiere di impagliatrice di sedie. Charles così potrà studiare grazie alle borse di studio. A vent’anni si trasferisce a Parigi, e a quel tempo ha già abbandonato ogni pratica religiosa. È un giovane colto, intelligente, che diventerà discepolo di Bergson. Sensibile alle questioni sociali, è acceso da un ideale che nell’ultimo scorcio dell’Ottocento ha i contorni rivoluzionari del socialismo. (continua]
Posted on 6 maggio 2011, in letteratura and tagged Charles Péguy. Bookmark the permalink. Lascia un commento.















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