Non domerà la bestia chi ne imita il verso
Com’è strana la vita, Milena. Hai fatto caso che ci accorgiamo delle cose, meglio ancora delle persone che ci sono accanto solamente quando queste ci vengono a mancare?
Finché le abbiamo a portata di mano ce ne interessiamo a stento, poi improvvisamente quando non ci sono più, quando scopriamo di averle perdute per sempre, allora ci rendiamo conto tutt’a un tratto del loro insostituibile valore.
Ci accorgiamo in questo modo che non parlammo mai in loro presenza delle cose più importanti, ma soltanto di quelle più futili, delle più insignificanti. Parlammo del tempo, della musica, della carta da parati o dei fiori sul balcone, ma le cose più necessarie, le più importanti, quelle, beh quelle non le dicemmo mai. Ciò che c’era di più autentico, di più profondo rimase chiuso dentro noi, sepolto per sempre. [continua]
Posted on 22 settembre 2011, in genio femminile, racconti and tagged Bachmann. Bookmark the permalink. Lascia un commento.














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